Acoustic scattering is a measure of how well a surface can spread sound energy evenly in all directions. The concept is simple enough, but achieving the evenness part can be difficult to design for given the complexity of how spaces are shaped, material properties, and how sound behaves. This is why we have acoustic consultants on projects, particularly when performance spaces are involved, because the consultants bring knowledge and familiarity that we as architects likely don't possess. Sometimes this collaboration leads to new questions or proposals that neither party has enough information to properly judge. What better way to get that information then to do some research.
Digital Model of a 3-D Acoustics Goniometer (courtesy David T. Bradley)
We're currently assisting David T. Bradley at Vassar College with his research into acoustic scattering and will be sharing some of the process and results of that research here on our blog. This collaboration came about after David saw some of the visualizations (1,2) we produced while trying to simulate the behavior of sound with ray-tracing. It turned out that David and his team were building a 3D acoustic goniometer for physically testing acoustic diffusion from surfaces(more about that later).
Our role has been to generate a set of diffusive surfaces for testing. The surface geometry is composed of repeating units that are derived from a pyramid, a common diffuser shape, and David specified a set of parameters to vary: length and width of the pyramids, depth, corner lift pattern, and the distribution pattern.
At this point, we've generated digital versions of 14 surfaces that represent a variety of testing combinations and have also milled out a 24″ diameter physical version of each surface. The next step is for us to run each of the surfaces through our ray-tracing definition and the Vassar team will start analyzing the physical surfaces over the course of the summer.
Riporto un interessante articolo che riassume alla perfezione la situazione dell'acustica in edilizia in Italia.
10/09/2013
di Matteo Borghi, Stefano Benedetti
Introduzione Nel luglio 2010 è stata pubblicata la norma tecnica UNI 11367, documento che indica un metodo per classificare acusticamente gli edifici in Italia. A febbraio 2013 ANIT, Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico, ha proposto sul sito anit.it un questionario per capire quanto (e se) questo metodo è stato applicato, anche in assenza di specifici limiti di legge.
La classificazione acustica degli edifici in Italia Attualmente in Italia esiste un decreto, il DPCM 05/12/1997, che definisce i limiti da rispettare per l'isolamento acustico negli edifici. In questa legge sono indicati limiti specifici per:
- il potere fonoisolante apparente (R'w) di ogni muro e ogni solaio tra diverse unità immobiliari - l'isolamento acustico (D2m,nT,w) delle facciate di ogni stanza dell'unità abitativa - il livello di rumore di calpestio (L'nw) dei solai di ogni stanza dell'unità abitativa - il rumore prodotto dagli impianti tecnologici (LASmax, LAeq)
A titolo di esempio per le unità abitative residenziali devono essere rispettati i limiti riportati in Tabella 1.
R’w
≥ 50 dB
D2m,nT,w
≥ 40 dB
L’n,w
≤ 63 dB
LASmax
≤ 35 dBA
LAeq
≤ 35 dBA
Tabella 1: limiti di legge italiani per unità abitative residenziali (DPCM 05/12/1997)
Nel luglio 2010 è stata pubblicata la norma UNI 11367, uno standard che definisce un metodo per la classificazione acustica degli edifici. Nella norma sono indicate quattro classi. La Classe I è la migliore, la IV è la peggiore. Ogni unità immobiliare viene classificata con cinque valori (uno per ogni descrittore acustico) e una classe globale (cfr. Tab. 2).
Classe globale
Unità immobiliare “xxx”
R’w
D2m,nT,w
L’nw
Lic
Lid
Classe III
III
II
IV
III
I
Tabella 2: Esempio di certificato di classificazione acustica. Il rumore prodotto dagli impianti è definito dai descrittori Lic e Lid
Le classi sono ottenute da misurazioni fonometriche in opera e ogni rilevazione viene corretta con un coefficiente che considera l'errore di misura. È importante evidenziare che ogni classe rappresenta il “valore medio” di uno specifico descrittore (ad esempio la "classe L'nw" è la media logaritmica dei valori di L'nw di ogni stanza abitativa dell'unità immobiliare). Questo significa che la norma UNI 11367 ha un approccio diverso rispetto al DPCM 05/12/1997. I limiti del DPCM devono essere rispettati da ogni singola partizione, le classi della norma UNI 11367 rappresentano invece valori medi. Quindi attualmente in Italia esiste una legge, il DPCM 05/12/1997, che definisce i limiti da rispettare e vi è una norma, la UNI 11367, non obbligatoria, che propone un metodo per la definizione delle classi acustiche delle unità immobiliari.
Il questionario ANIT A febbraio 2013 ANIT ha proposto un questionario sul sito www.anit.it per definire quanto è stato applicato il metodo della norma UNI 11367 pur in assenza di specifici limiti di legge. Il questionario ha raccolto 1314 risposte. Di seguito sono riportate domande, risposte e alcune considerazioni.
1 - Qual è la tua qualifica?
Ingegnere
47%
Architetto
20%
Geometra
17%
Perito Industriale
10%
Ph. D.
2%
Altro
4%
2 - Altra specializzazione
Certificatore energetico degli edifici
38%
Tecnico competente in acustica ambientale
19%
Tecnico competente e certificatore energetico
13%
Altri
30%
3 - Dove lavori?
Studio di progettazione
76%
Impresa di costruzione
4%
Amministrazione pubblica
4%
Produttore di materiali isolanti e sistemi costruttivi
4%
Università / Istituto di ricerca
2%
Altro
10%
4 - In quale parte d'Italia operi principalmente?
Nord
61%
Centro
25%
Sud
14%
Le prime 4 domande evidenziano che gli intervistati erano principalmente tecnici che operano nel campo delle costruzioni con specializzazione in isolamento termico e/o acustico di edifici.
5 - Hai mai usato la procedura della norma UNI 11367 per la classificazione acustica degli edifici?
SI
8%
NO
92%
6 - Se sì, quante "unità immobiliari" hai classificato acusticamente da luglio 2010 fino ad oggi?
Considerando tutti gli intervistati che hanno risposto sì alla domanda 5, risulta che in Italia vi sono complessivamente almeno 860 unità immobiliari che sono state classificate. Tra queste il 95% è costituito da unità residenziali. Il restante 5% sono ambienti commerciali, uffici e alberghi.
7 - Quali sono le principali difficoltà di applicazione della classificazione acustica (scelte multiple)
I clienti non hanno alcun interesse a classificare la loro costruzione se non ci sono limiti di legge da rispettare
839 risposte
Troppe misurazioni richiedono un forte impegno di denaro e di tempo
592 risposte
Ci sono troppe misurazioni da eseguire
285 risposte
In alcuni casi è molto difficile eseguire alcune delle misure richieste dalla procedura UNI
280 risposte
La procedura per il calcolo delle classi acustiche è troppo complessa
159 risposte
Conclusioni Analizzando le risposte al questionario è possibile riportare alcune conclusioni. La prima, molto semplice, è il fatto che la procedura per la classificazione acustica delle unità immobiliari descritta nella norma UNI 11367 può essere applicata. Molti ritengono che tale procedura è troppo complessa, impone troppe misurazioni e la sua applicazione è sostanzialmente impossibile a causa del troppo impegno richiesto in termini di tempo e denaro. Analizzando però i risultati della domanda n° 6, risulta che in Italia oggi ci sono almeno 860 unità immobiliari che sono già state classificate.
In secondo luogo appare evidente che, se vogliamo incrementare l’applicazione della norma UNI 11367, abbiamo bisogno di una nuova legge. Senza un decreto che definisca dei limiti per le classi acustiche ed eventuali incentivi per gli edifici in classi migliori, solo una piccola parte del mercato immobiliare verrà classificato. Il governo italiano sta lavorando a questa legge dal luglio 2010, ma ad oggi non vi sono ancora dei risultati. Purtroppo anche l'attuale situazione politica non favorisce la definizione di un nuovo decreto.
Infine occorremegliopubblicizzare il tema della classificazione acustica nel nostro Paese. Ad oggi infatti la maggior parte degli italiani non conosce l’esistenza della UNI 11367. Pertanto potrebbe essere molto utile realizzare delle campagne di informazione su questo argomento.
In conclusione si può affermare che l'applicazione della classificazione acustica degli edifici in Italia è solo all'inizio. Ma già oggi è possibile utilizzare questa procedura per meglio evidenziare le prestazioni di isolamento ai rumori degli edifici. È auspicabile che venga emanata al più presto una nuova legge che vada a incentivare l’applicazione della UNI 11367 e, di conseguenza, la costruzione di edifici ad elevate prestazioni acustiche.
A.N.I.T. "Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e acustico" è una Associazione senza fini di lucro nata nel 1984. Obiettivi generali dell'Associazione sono la diffusione, la promozione e lo sviluppo dell'isolamento termico ed acustico nell'edilizia e nell'industria come mezzo per salvaguardare l'ambiente e il benessere delle persone. Rientrano tra gli scopi dell’Associazione: • stabilire un centro comune di relazione tra gli associati; • promuovere la normativa legislativa e tecnica; • raccogliere, verificare e diffondere le informazioni scientifiche, tecniche e statistiche relative all'isolamento termico e acustico degli edifici; • effettuare e promuovere ricerche e studi di carattere tecnico, normativo, economico e di mercato
Fanno parte di ANIT: • 101 Aziende produttrici di materiali e sistemi per l’isolamento termico e acustico • 129 Soci Onorari (enti pubblici e privati, associazioni, Università, Scuole Edili, ordini professionali, ecc.) • Professionisti del settore (1300 associati nel 2011)
L'Associazione svolge una intensa attività informativa sulle nuove normative e soluzioni tecnologiche attraverso meeting itineranti, corsi tecnici di approfondimento, la rivista neo-EUBIOS, il proprio sito internet (www.anit.it) e la Newsletter ANIT. Maggiori informazioni possono essere reperite sul sito www.anit.it
Sentenza storica della Corte Costituzionale. Finalmente è stata fatta chiarezza su un provvedimento che aveva generato interpretazioni discordanti tra chi si occupa di acustica in edilizia.
Con la sentenza n.103-2013, La Corte Costituzionale “dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 15, comma 1, lettera c), della legge 4 giugno 2010, n. 96 Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità Europee. Legge comunitaria 2009), sostitutivo dell’art. 11, comma 5, della legge 7 luglio 2009, n. 88 (Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità Europee. Legge comunitaria 2008). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 maggio 2013.“
L’articolo dichiarato illegittimo e il precedente hanno prodotto negli ultimi anni molti dubbi sul permanere dell’effettiva applicabilità del DPCM 5/12/97 e di fatto la maggior parte dei procedimenti relativi ai requisiti acustici passivi è attualmente sospesa o annullata. Inoltre, complice anche la crisi dilagante nel settore dell’edilizia, negli ultimi anni tutte le problematiche relative all’acustica sono state trascurate, se non abbandonate, da parte dei costruttori, dei progettisti e della Pubblica Amministrazione, pur essendo ben presenti “alle orecchie” di chi vive e lavora negli edifici.
Dal seguente link è possibile scaricare la sentenza:
Introduzione Le macchine da costruzione, per poter essere legalmente immesse sul mercato comunitario, devono rispettare tutte le direttive europee applicabili particolarmente nei settori della sicurezza e della tutela ambientale. Le macchine che non soddisfano questi requisiti non sono conformi e non possono essere immesse sul mercato. Questa guida ha lo scopo di fornire alcuni elementi immediati per la valutazione della conformità o meno delle macchine e descrive i criteri essenziali che possono essere controllati anche senza una conoscenza tecnica approfondita. Non ha quindi la pretesa di essere onnicomprensiva, ma intende solo accendere una spia di allarme su aspetti specifici di conformità. Ora, qualora una o più di queste spie siano accese, è molto probabile che ci si trovi di fronte ad una macchina non conforme. L’importazione di macchine non conformi nella Ue, il loro uso e vendita hanno conseguenze dannose. Infatti la presenza di queste macchine comporta una distorsione della concorrenza, determinando perdita di quote di mercato da parte delle aziende che rispettano le regole, di capacità di investimento e competitività. Tutti elementi che alla lunga riducono i volumi occupazionali. Una macchina non conforme inoltre espone gli operatori a maggiori rischi di infortuni e non rispetta le norme ambientali imposte dall’UE. Il Cece, come associazione riconosciuta dei produttori di macchine da cantiere, sollecita le autorità competenti e tutti gli operatori del settore a collaborare strettamente per eliminare dal mercato dell’Unione europea le macchine non conformi. I requisiti di conformità Identificazione marca e costruttore Tutte le macchine per costruzioni immesse sul mercato europeo devono essere marcate in modo chiaro e permanente in una delle lingue ufficiali dell’Unione con le seguenti indicazioni:
Nome ed indirizzo del costruttore o del suo legale rappresentante nella Ue (se del caso)
Marchio CE
Classificazione della macchina
Tipo di macchina
Numero di serie della macchina (se presente)
Anno di costruzione
Potenza del motore in kW
Massa della macchina in kg
-->
Documentazione Tutte
le macchine per costruzioni immesse sul mercato comunitario devono
essere accompagnate da una dichiarazione CE di conformità. La
dichiarazione CE di conformità per diverse direttive può essere
combinata o divisa in più dichiarazioni separate. La dichiarazione...
La progettazione acustica delle sale è un elemento cardine per garantire la piena funzionalità di tali ambienti. Condizioni acustiche non conformi alla destinazione d’uso rendono infatti deficitaria la comunicazione che in esse si deve stabilire e pregiudicano la fruizione degli eventi che in esse si tengono (spettacoli, liturgie, conferenze etc..). Purtroppo, a tutt’oggi, la centralità dell’acustica delle sale sia nel caso di realizzazioni ex-novo sia di ristrutturazioni non è garantita.
Sebbene infatti le normative in merito all’acustica edilizia abbiano spinto in anni recenti verso un deciso miglioramento delle proprietà di isolamento acustico degli edifici, altrettanto non si può dire per la qualità acustica delle sale. Essa è affidata completamente da un lato alla sensibilità del committente e dall’altro alla preparazione del progettista. Inoltre le conoscenze necessarie per una efficace progettazione acustica delle sale sono avanzate e ad oggi devono includere sia gli strumenti geometrico-statistici che quelli di carattere computazionale.
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Servizi offerti
Xian concert hall – Copyright Marshall Day
Progettazione acustica di ambienti in cui la corretta risposta acustica è di primaria importanza quali auditorium, sale convegni, sale conferenze, teatri, chiese, discoteche, cinema.
Consulenza e verifica acustica di ambienti in cui l’acustica non rappresenta l’aspetto principale, ma che comunque può incidere sulla qualità della fruizione. A titolo di esempio si possono citare ristoranti, negozi, uffici, sale
di attesa, supermercati, mense, palestre, ecc.
Misure dei descrittori acustici delle sale (Tempo di riverbero, EDT, C50, C80, D50, STI, RASTI, ecc.)
Modellizzazione mediante software di simulazione acustica ed elettroacustica delle sale (Ramsete, EASE, Bose Modeler)
Auralizzazione (simulazione audio mediante ascolto in cuffia del risultato ottenibile)
Progettazione elettroacustica degli impianti di amplificazione, diffusione e rinforzo sonoro.
Programmazione, regolazione e tartatura dei sistemi di amplificazione e trattamento del suono
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Progettazione e verifica delle opere di insonorizzazione verso gli ambienti confinanti
Controllo del rumore degli impianti (ventilazione, climatizzazione, ecc.), verifica fonometrica e piano di bonifica
Progettazione e realizzazione di sistemi custom di trattamento acustico (fonoassorbenti, trappole per bassi, diffusori, ecc.)
Fornitura di prodotti commerciali per il trattamento acustico
Fornitura dei sistemi di amplificazione e trattamento elettroacustico del suono
La zonizzazione acustica deve sottostare ai limiti relativi alla discrezionalità dell’attività di pianificazione per la classificazione acustica delle diverse aree del territorio interessate.
La classificazione acustica deve essere contemperata con la destinazione d’uso delle aree, è quanto ha stabilito la Sezione I del Tribunale Amministrativo della Regione Puglie, Sede di Lecce, con sentenza del 5 marzo 2013, n. 467.
Il riferimento normativo per la zonizzazione acustica risiede nella legge quadro sull’inquinamento acustico 26 ottobre 1995, n. 447, che con il 1° comma dell’art. 4, demanda alle Regioni la definizione dei criteri in base ai quali i comuni procedono alla classificazione del proprio territorio nelle zone previste dalle vigenti disposizioni per l’applicazione dei valori di qualità, specificando che questa classificazione deve comunque tener conto delle preesistenti destinazioni d’uso del territorio.
Il medesimo provvedimento stabilisce anche il divieto di contatto diretto di aree, anche appartenenti a comuni confinanti, quando tali valori si discostano in misura superiore a 5 dBA di livello sonoro equivalente misurato secondo i criteri generali stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 1991.
Qualora nell’individuazione delle aree nelle zone già urbanizzate non sia possibile rispettare tale vincolo a causa di preesistenti destinazioni di uso, si prevede l’adozione dei piani di risanamento acustico.
L’operazione di classificazione acustica non può essere condotta solo sul piano teorico-programmatico, ma, come impone la citata norma di riferimento è necessario tenere in debita considerazione la destinazione d’uso territoriale preesistente e la natura delle attività umane ed economiche concretamente insediate sul territorio quando la zona risulta di fatto urbanizzata.
Il procedimento di zonizzazione acustica deve partire dalla considerazione che la qualificazione e il dimensionamento delle zone in cui il territorio viene suddiviso sono condizionati in misura determinante dalla tipologia delle sorgenti sonore presenti nelle zone stesse, dai livelli di rumore prodotti e dallo spazio occorrente per garantirne un adeguato abbattimento dei rumori.
La diminuzione dei livelli di rumore, pur se agevolata ed accentuata dall’eventuale installazione di strumenti idonei a tale scopo, interviene progressivamente in relazione alla distanza dalla fonte delle emissioni.
E' disponibile un'ampia gamma di materiali
fonoisolanti con amina in piombo o gommapiombo utilizzabili in ambito
industriale o in edilizia per l'insonorizzazione di impianti,
macchinari, cofanature ed in generale in tutte quelle situazioni che
richiedono un fonoisolante flessibile e avvolgente.
Cerinvest e ECO Certificazioni, di cui sono ispettore per il settore dell'acustica, in collaborazione con CNA di Ravenna, organizzano il 12 luglio un incontro con aperitivo presso la Pasticceria Cenni in via Mengolina a Faenza. Il tema è la marcatura CE degli infissi.
Sarò presente anch'io, a disposizione di chiunque desideri approfondire l'argomento "acustica degli infissi", sia in funzione della marcatura CE che delle nuove norme UNI 11367 e 11444 sulla classificazione acustica degli edifici.
Oggi vi propongo il nuovo sistema che Bose ha sviluppato come soluzione valida per tutte le esigenze di sonorizzazione indoor, da quelle più piccole, fino a quelle più complesse.
Non è un sistema per live, nè è studiato per applicazioni in esterno. Però per la sonorizzazione di sale convegni, discoteche, pub con musica dal vivo, chiese, ecc. a mio parere rappresenta una valida soluzione.
RoomMatch™è un sistema modulare in grado di fornireun suono di qualitàper installazioni fissecon qualunque forma della sala, trattamento acustico e specifica prestazionale.AttraversotecnologieproprietarieBose,i moduli RoomMatch™ offrono una scalabilitàsenza precedentiche permette il loro utilizzosingolarmente inapplicazioni che non richiedono unSPL ed una copertura elevate,o in configurazione Progressive Directivity Arraysper la massimapressione ed uniformità sonora.
Superandoi limitiacusticisia dei classiciline array e dei diffusori singoli, i moduliRoomMatch™ rappresentano unanuova classe di array curvilineiche permettonouna perfettaqualità audio,con un bilanciamento tonale coerentefront-to-back eside-to-side.
Non è l'unico prodotto nuovo di Bose che, dopo alcuni anni con scarse novità, sembra abbia intenzione di rilanciare la propria presenza nel settore professionale.
La nuova versione di Modeler (6.7) include già questo sistema, spero a breve di avere la possibilità di testarlo sia come simulazione che sul campo, vi farò sapere.
Sette progetti di norma entrano in fase di inchiesta pubblica finale
Mercoledì 14 marzo 2012
L’inchiesta pubblica è una fase fondamentale del processo di elaborazione delle norme, il momento che ne garantisce la democraticità, dando a tutti i potenziali interessati la possibilità di esprimere i propri commenti sui contenuti di un progetto prima che questo diventi una norma.
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La commissione tecnica “Acustica e vibrazioni”, insieme alla commissione “Prodotti, processi e sistemi per l'organismo edilizio”, ha invece elaborato un progetto di norma in tema di classificazione acustica delle unità immobiliari, in particolare delle linee guida per la selezione delle unità immobiliari in edifici con caratteristiche non seriali. Si tratta di una norma che completa la UNI 11367 e che fornisce linee guida per la selezione di quelle unità immobiliari aventi caratteristiche non seriali che, sulla base delle conoscenze attuali, risultano più critiche sotto il profilo delle prestazioni acustiche.
L’inchiesta pubblica in questo caso scade il prossimo 2 aprile
E’ stata pubblicata giovedì scorso la norma UNI 11367“Acustica in edilizia - Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica in opera”. Dopo le norme sulle prestazioni energetiche degli edifici (UNI TS 11300) ecco quindi un altro importante tassello per affrontare le sfide del costruire a regola d’arte, nell’interesse del cittadino consumatore quando si rapporta al bene principale della propria esistenza come, in genere, è la casa: nel caso specifico la norma definisce laclassificazione acustica degli edifici.
Da maggio noisetronic.com, il mio sito di e-commerce di pannelli fonoassorbenti, fonoisolanti e materiali per l'acustica, si è trasferito in www.fonoassorbenti.biz. Nuovo sistema basato su Joomla e Virtuemart, molto più flessibile e gestibile del precedente. Il catalogo è in via di riempimento, mancano ancora molti prodotti, ma pian piano inserirò tutto e molto di più!
Il vecchio dominio esiste ancora e punta direttamente al nuovo.
Ho aggiornato la pagina di accesso a tutti i miei siti, ovvero www.noisetronic.it. Finalmente non riporta più i numeri di telefono e fax errati e i riferimenti ad una partecipazione al Disma del 2005!